La riorganizzazione globale del Gruppo Selecta non puรฒ tradursi nellโennesimo sacrificio occupazionale sul nostro territorio.
Ho depositato una richiesta formale di audizione in IV Commissione Attivitร Produttive per ascoltare con urgenza azienda e parti sociali. La ristrutturazione avviata dalla sede centrale svizzera potrebbe avere pesanti ricadute sullโarea metropolitana di Milano, con circa 40 posti di lavoro a rischio.
La riduzione della domanda postโpandemia e lโaumento dello smart working non possono diventare lโalibi per comprimere diritti e tutele.
Il piano di esuberi colpirebbe decine di famiglie lombarde e comporterebbe un pericoloso accorpamento di mansioni, con ricadute sulla qualitร del servizio e sulla sicurezza dei lavoratori.
Regione Lombardia ha il dovere di fare chiarezza sul piano industriale di Selecta Italia e di aprire subito un tavolo di confronto istituzionale con azienda e sindacati, per esplorare tutte le alternative ai licenziamenti, a partire da strumenti non traumatici di gestione degli esuberi e da percorsi di riqualificazione professionale.
Non accetteremo che si scelga ancora una volta la scorciatoia dei tagli al personale per ottimizzare i profitti.
La nostra prioritร รจ difendere occupazione e dignitร del lavoro.
La crisi del settore vending va affrontata con una strategia di investimenti e innovazione, non con licenziamenti e tagli lineari.
La Regione faccia la sua parteโ, cosรฌ la 5 Stelle Pizzighini, sulla crisi che investe lโazienda leader nel settore del vending.
Alla seduta di audizione sono stati convocati i rappresentanti di @fisascatcisl_ , @filcams.cgil.milano , le RSA e i vertici di Selecta Italia S.p.A.


