«L’annuncio del Gruppo Heineken, relativo al taglio di 6.000 posti di lavoro a livello globale, è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare.
La Lombardia è il cuore operativo dell’azienda in Italia e non permetteremo che le strategie di ‘efficientamento’ del colosso olandese si trasformino in un dramma sociale per il nostro territorio.
Chiederò la convocazione immediata dei vertici aziendali e delle rappresentanze sindacali, al fine di fare chiarezza sul destino dei lavoratori della sede centrale di Sesto San Giovanni e del sito produttivo di Comun Nuovo, nel Bergamasco.
Parliamo di realtà che sono punti di riferimento occupazionale e che contribuiscono a un indotto che, in Italia, genera oltre 30.000 posti di lavoro. La Regione deve lavorare per farsi garante della stabilità di queste famiglie.
Heineken è da anni ai vertici delle classifiche Best Employers. È inaccettabile che, a fronte di una flessione dei volumi di vendita globali, la prima risposta sia il taglio del personale. La Lombardia deve pretendere trasparenza: vogliamo sapere se e come i siti lombardi saranno toccati da questa riorganizzazione e quali misure si intendano introdurre per salvaguardare i livelli occupazionali.
L’obiettivo dell’audizione è anticipare i tempi. Non aspetteremo che la crisi bussi alla porta dei cancelli di Sesto o di Comun Nuovo: le istituzioni devono agire ora, per difendere un patrimonio industriale e umano fondamentale per la nostra economia regionale»


