Crisi Freudenberg, Ursula von der Leyen risponde al M5S. On.Pedullà, Di Marco e Pizzighini: “Non basta”.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta sulla crisi dell’impianto industriale Freudenberg di Rho, con una lettera inviata all’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Pedullà, che ha portato il caso a Bruxelles dopo essere intervenuto nei mesi scorsi ad uno dei numerosi presidi a difesa dei lavoratori, insieme all’on. Chiara Appendino e i consiglieri regionali lombardi Nicola Di Marco e Paola Pizzighini.
Quella della Freudenberg di Rho è infatti la prima vera crisi aziendale innescata dai dazi statunitensi sull’industria europea.
Nella sua lettera, Von der Leyen, riconosce che casi come quello di Rho si inseriscono nelle sfide sulla competitività e sulla tenuta sociale del modello europeo, richiama l’accordo commerciale UE‑USA per ristabilire stabilità nel commercio transatlantico e cita gli strumenti europei disponibili (Fondo di adeguamento alla globalizzazione, Fse Plus, rete Enterprise Europe, Access2Markets).
“Dalla lettera si evincono strumenti giusti, ma la realtà è ben lontana e le aziende continuano a chiudere. Una multinazionale non può andarsene e delocalizzare senza assumersi responsabilità sociali e industriali nei confronti del territorio che l’ha ospitata. La crisi Freudenberg, se accettata passivamente, rischia di creare un precedente pericolosissimo per tutto il Paese”
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