CRISI STMICROELECTRONICS – PIZZIGHINI (M5S): RIFORMULARE IL PIANO INDUSTRIALE PER EVITARE I LICENZIAMENTI. LA SOCIETA’ HA BENEFICIATO DI FONDI PUBBLICI

Oggi, giovedì 17 luglio, si è svolta una nuova audizione in IV Commissione Attività Produttive sulla crisi della STMicroelectronics a cui hanno partecipato i sindacati, le sigle sindacali e i rappresentanti ministeriali.
Assente la proprietà.
Preoccupa il futuro dei dipendenti del sito di Agrate Brianza (MB) a causa di un piano industriale che mette a rischio tra 800 e 1.500 posti di lavoro su un totale di 5.400 dipendenti.
Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e componente della IV Commissione di Regione Lombardia: “Non possiamo accettare che un’azienda come STMicroelectronics, che ha beneficiato di ingenti fondi pubblici, compresi quelli del PNRR, proceda con tagli occupazionali e delocalizzazioni, mentre registra profitti record in Borsa.
Il piano industriale presentato dall’azienda prevede 2.800 esuberi a livello globale, con la dismissione di unità produttive strategiche e il trasferimento di tecnologie verso Paesi Extraeuropei.
Una scelta inaccettabile che mette in discussione non solo l’occupazione, ma anche il patrimonio di competenze e innovazione del nostro Paese”.
Durante l’intervento, la consigliera Pizzighini ha sottolineato il valore dell’esposto presentato da Marco Fumagalli del gruppo territoriale M5S di Monza e Brianza, alla Procura Europea, per verificare l’uso dei fondi pubblici ottenuti dall’azienda nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“Le risorse del PNRR devono servire a creare lavoro e sviluppo, non a finanziare tagli e delocalizzazioni.
Come Movimento 5 Stelle esprimiamo pieno sostegno alla mobilitazione dei sindacati e dei lavoratori, confidando che durante il tavolo ministeriale del prossimo 28 luglio a Roma tra azienda, istituzioni e parti sociali, aiuti a formulare un piano industriale in modo sostenibile e condiviso.
La crisi di STMicroelectronics è la crisi di un’intera comunità.
Non possiamo permettere che il nostro territorio perda un’eccellenza industriale e occupazionale fondamentale per l’identità e l’economia locale”, ha concluso la 5 Stelle Pizzighini.


