Oggi in Regione Lombardia si discute la nuova legge regionale sui data center, PdL 150/2026, che non tutela davvero il nostro territorio.
Siamo favorevoli allo sviluppo tecnologico, ma questa legge è troppo vaga e non affronta problemi cruciali come il consumo di suolo agricolo e verde, l’enorme impatto energetico e idrico, e la mancanza di controlli sull’accumulo di insediamenti che stanno già sovraccaricando alcune zone.
Non basta aumentare gli oneri per disincentivare la cementificazione su aree verdi, serve un piano chiaro per garantire l’uso esclusivo di energia rinnovabile e il riutilizzo del calore prodotto.
Inoltre, i comuni sono lasciati soli a gestire mega progetti di grandi multinazionali, senza il supporto politico, tecnico e amministrativo necessario.
Bisogna rafforzare le infrastrutture pubbliche per difendere la nostra sovranità tecnologica e investire nella formazione per governare la transizione digitale invece di subirla passivamente.
La Lombardia può essere leader tecnologica solo se lo sarà anche in sostenibilità e rispetto del territorio.


