Paola Pizzighini (Consigliera regionale M5s Lombardia): «La soddisfazione per quattordici posti di lavoro salvati, non basta a cancellare la preoccupazione per il susseguirsi di notizie di crisi, quotidianamente segnalate dalle imprese lombarde.
La vertenza Dsquared2 si chiude con il riconoscimento del lavoro svolto dalle parti sociali, supportate anche dalla nostra azione politica, e con il numero di licenziamenti inizialmente previsto dall’azienda sceso da 34 a 20.
Soprattutto muta radicalmente la natura dell’uscita: non più un’imposizione aziendale, ma una scelta basata sulla volontarietà.
Abbiamo lavorato fianco a fianco con i lavoratori e le sigle sindacali, per trasformare una crisi che appariva irreversibile in un percorso di uscita dignitoso.
Si è riusciti a passare da un criterio di scelta unilaterale, dove l’azienda decideva chi fosse ‘dentro’ e chi era ‘fuori’, a un sistema di candidature spontanee supportate da un pacchetto economico.
Ma di fronte all’ennesima crisi aziendale che colpisce il territorio lombardo, tema sul quale sia Regione Lombardia sia il Governo dovrebbero cominciare a interrogarsi in maniera seria, non possiamo dirci soddisfatti.
Se da un lato oggi tiriamo un sospiro di sollievo nel veder fatti salvi 14 posti di lavoro e garantito scivoli più equi agli altri, dall’altro resta la preoccupazione per una crisi che resta profonda, con particolare riferimento al comparto moda.
Continuerò a monitorare la situazione di Dsquared2 e di tutte le realtà del territorio, affinché Milano resti la capitale dello stile, ma anche della tutela del lavoro» così la Consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia, Paola Pizzighini, in merito alla chiusura della vertenza Dsquared2 che ha visto il raggiungimento di un accordo tra l’azienda e i sindacati, con una significativa riduzione dell’impatto occupazionale.
Grazie alla mediazione istituzionale e alla fermezza dei sindacati Fisascat Cisl, Filcams Cgil Roma Lazio e @Uiltec.


