Cari Amici,
nonostante il caldo, proseguono i nostri dialoghi on line. Ecco di seguito le proposte di questa settimana.
nonostante il caldo, proseguono i nostri dialoghi on line. Ecco di seguito le proposte di questa settimana.
Finestre
Chiara Saraceno, sociologa da sempre attenta ai temi della famiglia, e Rita Querzè saranno le ospiti di martedì 7 luglio. Insieme torneranno su uno degli argomenti più discussi di questo momento, i diritti educativi di bambini e ragazzi e le possibili misure da mettere in campo affinchè la scuola possa garantire quanto più possibile il ritorno alla didattica in presenza, l’unica davvero in grado di arginare l’acuirsi delle disuguaglianze e di frenare la crescita della povertà educativa ai danni delle categorie più deboli; nella loro valutazione non dimenticheranno i problemi di asili nido e servizi per la primissima infanzia. Giovedì 9 luglio, la nostra finestra si affaccerà sulla conversazione tra il vicepresidente di Assolombarda Antonio Calabrò e Ferruccio de Bortoli che si domanderanno se la tragedia del virus, dopo aver rivelato la fragilità della nostra società, non possa diventare, paradossalmente, un moltiplicatore di energie positive per rinnovarsi e ripartire.
Vi aspettiamo sui nostri social, non dimenticate di mettere “mi piace”.
Chiara Saraceno, sociologa da sempre attenta ai temi della famiglia, e Rita Querzè saranno le ospiti di martedì 7 luglio. Insieme torneranno su uno degli argomenti più discussi di questo momento, i diritti educativi di bambini e ragazzi e le possibili misure da mettere in campo affinchè la scuola possa garantire quanto più possibile il ritorno alla didattica in presenza, l’unica davvero in grado di arginare l’acuirsi delle disuguaglianze e di frenare la crescita della povertà educativa ai danni delle categorie più deboli; nella loro valutazione non dimenticheranno i problemi di asili nido e servizi per la primissima infanzia. Giovedì 9 luglio, la nostra finestra si affaccerà sulla conversazione tra il vicepresidente di Assolombarda Antonio Calabrò e Ferruccio de Bortoli che si domanderanno se la tragedia del virus, dopo aver rivelato la fragilità della nostra società, non possa diventare, paradossalmente, un moltiplicatore di energie positive per rinnovarsi e ripartire.
Vi aspettiamo sui nostri social, non dimenticate di mettere “mi piace”.
Storia e Storie
Questa settimana l’Archivio vuole ricordare il 10 luglio 1976, data dell’incidente dello stabilimento chimico Icmesa: alle 12.40 una nube di diossina, causata dalla fuga di un composto chimico, il TCDD, si sprigiona nell’aria e intossica la popolazione locale, i terreni e gli animali. È uno dei più gravi incidenti industriali italiani, passato alla storia come il disastro di Seveso. Ripercorriamo insieme a voi i difficili momenti di quei giorni attraverso gli articoli sul Corriere della Sera.
Questa settimana l’Archivio vuole ricordare il 10 luglio 1976, data dell’incidente dello stabilimento chimico Icmesa: alle 12.40 una nube di diossina, causata dalla fuga di un composto chimico, il TCDD, si sprigiona nell’aria e intossica la popolazione locale, i terreni e gli animali. È uno dei più gravi incidenti industriali italiani, passato alla storia come il disastro di Seveso. Ripercorriamo insieme a voi i difficili momenti di quei giorni attraverso gli articoli sul Corriere della Sera.



