IL CORTEO DEL PRIMO MAGGIO

Ho partecipato al Corteo del Primo Maggio perchè sia garantito a tutti un lavoro dignitoso e con un salario minimo adeguato.

Il governo continua a scegliere di finanziare le imprese invece di aumentare i salari. Incentivi alle assunzioni, sgravi… ma chi lavora ogni giorno cosa porta a casa? Niente.
E poi l’ennesimo gioco di parole: lo chiamano “salario giusto”. Ma dov’è la giustizia se gli stipendi restano fermi? Se si continua a lavorare e restare poveri?
La verità è semplice: senza una legge sul salario minimo, non cambia nulla. Il Movimento 5 Stelle lo dice da anni: almeno 9 euro l’ora, una soglia sotto la quale nessuno può scendere.
Invece si preferisce lasciare spazio ai contratti pirata e a paghe indegne.
Non chiamatelo “giusto” se non garantisce dignità.
Noi continueremo a batterci per salari veri, diritti veri, rispetto vero. Anche e soprattutto il Primo Maggio.
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