BIG BOOK OF DESIGN
IL GRANDE LIBRO DEL DESIGN
Esplorando pagina per pagina le biografie dei designer, il lettore ripercorre la storia e l’evoluzione del design in questi ultimi cento anni, anche attraverso nuovi scenari e nuove pratiche di vita capaci di rendere il mondo più abitabile e ospitale, più funzionale e anche più bello.


Andrea Branzi, Doni domestici. Mama-ò,
1990, prodotta da Alessi – © Archivio Fotografico Alessi / Aldo Ballo © Andrea Branzi by SIAE 2020
Andrea Branzi, Doni domestici. Scoiattolo Schiaccianoci,
2010, prodotta da Alessi – © Archivio Fotografico Alessi © Andrea Branzi by SIAE 2020
Creatività, funzionalità e progettazione sono alcune delle parole chiave di questo libro, che ha l’intenzione di offrire una divulgazione accurata, destinata a chiunque sia interessato a conoscere il design, sia esso studente, professionista o semplicemente cultore e appassionato, offrendo informazioni di base ma anche un orientamento per eventuali approfondimenti. Un volume indispensabile per seguire il percorso creativo dei grandi maestri del design internazionale.
Perché, come sostiene Andrea Branzi, il designer “non è né un semplice tecnologo né un artista ma qualcuno che sa (o dovrebbe sapere) usare sia l’arte che la tecnica. Deve essere partecipe della contemporaneità, il che vuol dire (paradossalmente) avere una visione critica della contemporaneità stessa. Ma la sua mission consiste nel […] saper progettare per rendere di nuovo abitabile il mondo, cioè più ospitale, più funzionale e anche più bello.”
Perché, come sostiene Andrea Branzi, il designer “non è né un semplice tecnologo né un artista ma qualcuno che sa (o dovrebbe sapere) usare sia l’arte che la tecnica. Deve essere partecipe della contemporaneità, il che vuol dire (paradossalmente) avere una visione critica della contemporaneità stessa. Ma la sua mission consiste nel […] saper progettare per rendere di nuovo abitabile il mondo, cioè più ospitale, più funzionale e anche più bello.”

Stefano Giovannoni, Lilliput, 1993, prodotti da Alessi, spargisale e spargipepe in resina termoplastica e acciaio – © Giovannoni Design, Milano
25 storie di design
Ludwig Mies van der Rohe, Gio Ponti, Alvar Aalto, Franco Albini, Charles & Ray Eames, Bruno Munari, Eero Saarinen, Pier Giacomo e Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Vico Magistretti, Gae Aulenti, Joe Colombo, Alessandro Mendini, Enzo Mari, Shiro Kuramata, Mario Bellini, Andrea Branzi, Philippe Starck, Antonio Citterio, Ron Arad, Michele De Lucchi, Stefano Giovannoni, Tom Dixon, Jasper Morrison.
Andrea Branzi
Architetto e designer, fin dalla laurea nel 1966 ha fatto parte del movimento di avanguardia radicale. Nel 1982 ha co-fondato e diretto Domus Academy, prima scuola post-universitaria di design. Curatore scientifico del Design Museum della Triennale di Milano, ne ha curato diverse esposizioni tematiche. Nel 2008 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Design dall’Università de La Sapienza di Roma e nello stesso anno è stato nominato Membro Onorario del Royal Design for Industry di Londra. È inoltre autore di molti libri di storia e teoria del Design, pubblicati in vari paesi.


