Istituto dei Tumori: «Regione ascolti i sindacati e avvii un confronto per tutelare eccellenza sanitaria»
Ieri ho depositato una richiesta di audizione congiunta della III Commissione e della IV Commissione, per affrontare le gravi criticità emerse all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
L’iniziativa fa seguito alla diffusione di un documento redatto dal Sindacato Generale di Base (SGB), che denuncia una situazione di forte preoccupazione sul piano organizzativo e gestionale dell’Istituto, con ricadute sia sulla qualità delle cure oncologiche sia sul benessere dei lavoratori.
«Dalla relazione emergono elementi molto gravi che riguardano la carenza di personale, il peggioramento del clima interno, la scarsa trasparenza nei processi di valutazione, turni di lavoro insostenibili e il mancato riconoscimento delle prestazioni aggiuntive già svolte.
Inoltre, si segnala un progressivo depauperamento delle competenze a causa della fuga di professionisti esperti.
Tutto questo rischia di compromettere il ruolo dell’Istituto Nazionale dei Tumori quale centro di eccellenza oncologica a livello nazionale e internazionale».
Il documento del sindacato evidenzia anche che la situazione è già stata oggetto di uno stato di agitazione e di un tentativo di conciliazione fallito, elementi che aggravano ulteriormente il quadro.
«Ritengo doveroso che il Consiglio regionale apra immediatamente un confronto con i rappresentanti sindacali e con la Direzione generale dell’Istituto.
L’audizione deve servire ad approfondire le problematiche e a individuare, insieme alle istituzioni competenti, possibili soluzioni a tutela sia dei lavoratori che dei pazienti oncologici, che non possono essere i primi a pagare le conseguenze di una gestione inefficace.
L’Istituto Nazionale dei Tumori è un punto di riferimento per migliaia di pazienti e per cura e la ricerca scientifica.
Proprio per questo va difeso e valorizzato: la Regione Lombardia deve assumersi le proprie responsabilità».
Paola Pizzighini.



