Servono subito trasparenza, risorse certe e riapertura dei nuovi accessi.
La delibera regionale del 30 marzo sulle misure B1 e B2, crea uno squilibrio gravissimo in termini di equità e diritti.
L’atto non garantisce realmente la continuità degli interventi, perché si limita a richiamare l’uso di ‘risorse residue’ senza indicarne l’ammontare né il fabbisogno fino al 30 giugno, costringendo la Regione a operare in una logica di emergenza permanente.
Inoltre, non affronta la scadenza dei voucher sociosanitari di fine febbraio, esponendo le persone più fragili al rischio di interruzioni nei percorsi di cura.
Il blocco dei nuovi accessi è una scelta politica, non una fatalità e configura un grave problema di equità e di diritti sociali.
Chiedo alla Giunta piena trasparenza sui numeri, tempi certi e la riapertura, almeno parziale, dei nuovi accessi per i casi più gravi.
Si tratta di diritti fondamentali, la Regione ha il dovere di non lasciare indietro nessuno per scelte politiche sbagliate o per mancanza di trasparenza


