“Il contrasto alla violenza maschile contro le donne dovrebbe unirci tutti, ma il centrodestra trasforma anche questo tema in un’operazione di facciata.
Il Piano è pieno di richiami alla Convenzione di Istanbul e di buone intenzioni, ma non dice chi fa cosa, in quali tempi e soprattutto con quali soldi.
È l’ennesimo documento vetrina, perfetto sulla carta, irrilevante nella vita reale delle donne. Nel 2024 i Centri antiviolenza lombardi hanno preso in carico oltre seimila donne e la rete continua a reggere solo grazie a finanziamenti frammentati e precari.
E cosa fa la Giunta di centrodestra? Approva un Piano che dichiara nero su bianco di non comportare nuovi oneri per il bilancio regionale. Dicono che la violenza è una priorità, ma nei conti non vale nemmeno un euro in più.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato un progetto di legge sull’educazione affettiva, perché la prevenzione non si fa con qualche campagna spot ma con percorsi strutturati su affettività, consenso e stereotipi di genere fin dalla scuola.
La maggioranza, invece, continua a limitarsi alla propaganda con tante parole, zero coraggio, zero risorse. Le donne lombarde meritano molto più di un Piano senz’anima e senza impegni concreti”


