Benzina a 1,78 euro al litro e gasolio che ha subito un’impennata del 24%, superando stabilmente la soglia dei 2,10 euro.
Fare il pieno oggi è diventato un lusso che molte famiglie e imprese lombarde non possono più permettersi. È un’emergenza sociale ed economica che non può essere risolta con misure di facciata.
Lo sconto di 20 centesimi sui prezzi del carburante deciso dal Governo fino al 1° maggio non è assolutamente sufficiente per aiutare i cittadini e le oltre 807.000 imprese del territorio lombardo.
Parliamo di realtà, soprattutto piccole e artigiane, che vedono i propri margini azzerati e sono costrette a operare in perdita a causa di rincari record, che colpiscono anche il metano (+17%) e il GPL (+15%).
Per questo, come Movimento 5 Stelle, abbiamo depositato una mozione urgente per chiedere alla Regione azioni concrete. Non bastano i piccoli sconti temporanei, servono interventi strutturali.
Come ci ha chiesto l’Unione Europea, dobbiamo potenziare lo Smart Working, l’unica misura a impatto zero per le casse pubbliche capace di abbattere immediatamente le spese di trasporto per i lavoratori, uno strumento che come M5S abbiamo sempre sostento e per il quale abbiamo avanzato delle proposte di legge a livello nazionale e regionale.
Ma dobbiamo fare molto di più, dobbiamo scontare i biglietti dei mezzi pubblici.
Dobbiamo istituire un “Fondo di Garanzia Carburanti” per dare liquidità immediata alle nostre PMI e agire finalmente sul peso di accise e costi logistici.
Dobbiamo finanziare il “Reddito Energetico Regionale”, per aiutare le famiglie a basso reddito a installare impianti fotovoltaici e tagliare drasticamente i costi fissi.
Dobbiamo proteggere il potere d’acquisto dei lombardi e la sopravvivenza del nostro sistema produttivo.
La Lombardia deve muoversi, e deve farlo subito.


