SMART WORKING
Nelle scorse settimane ho depositato un’interrogazione per conoscere quanto sia diffuso lo Smart Working in Regione Lombardia.
Il Sottosegretario ha risposto che nella nostra istituzione la grande maggioranza dei dipendenti (2868 su 3327) hanno sottoscritto un accordo di lavoro agile per un massimo di 8 giorni al mese.
Una buona base di partenza ma non certo un punto di arrivo considerando che in altri enti pubblici, ma soprattutto nel settore privato, i numeri sono ben diversi.
Conosciamo i benefici del lavoro agile: riduzione dell’inquinamento, meno traffico, migliore conciliazione della vita-lavoro per i dipendenti e contenimento delle spese per le aziende senza rinunciare alla produttività come hanno dimostrato diversi studi di settore.
Ecco perché credo che servano misure capillari per favorire lo sviluppo di uno strumento in grado di assicurare molteplici benefici.
Per questo motivo, il prossimo 17 ottobre, ho organizzato un convegno a Palazzo Lombardia intitolato “Smart Working: verso la sostenibilità sociale e ambientale del lavoro” in cui interverranno diversi esperti in materia.
Esiste un Progetto di Legge depositato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle nel quale sono indicati i princìpi da seguire.
Da qui deve partire una vera rivoluzione nella gestione del lavoro.



