LE INTERVISTE
“LE SQUADRE DEL TEAM DEL FUTURO”
MILANO SPARKLING METROPOLIS INTERVISTA
MARIA PALLINI
DEPUTATO
DEL MOVIMENTO 5 STELLE
TEAM LAVORO E FAMIGLIA
Maria Pallini: ho 35 anni, sono una giovane avvocata del Foro di Avellino, laureata alla LUMSA – Libera Università Maria SS. Assunta – di Roma.
Ho iniziato ad esercitare la professione nel 2013, dopo un approfondito praticantato in penale e civile che mi ha portato anche nelle aule del Tribunale di Napoli.
L’esperienza maturata sul campo mi ha consentito successivamente di cimentarmi nel settore delle consulenze, nel quale ho potuto esercitare le mie competenze nella contrattualistica aziendale e nelle risorse umane finalizzate alla gestione del personale e all’organizzazione del lavoro, forte anche del conseguimento di un master annuale di II livello in “Sviluppo competitivo sostenibile e responsabilità sociale d’impresa”.
Inoltre sono stata docente di un corso di formazione per dipendenti riguardante i temi delle “Politiche, tecniche e strumenti per le Pari Opportunità all’interno delle aziende”.
Chiediamo a Maria Pallini come ti sei avvicinata al Movimento 5 Stelle
Mi sono avvicinata alla politica, convinta della necessità che ogni cittadino deve dare il proprio contributo alla cosa pubblica per il bene comune e l’interesse generale.
Dal 2013 attivista del Movimento 5 Stelle e iscritta al Meetup di Avellino, ho condotto molte battaglia a tutela del territorio irpino.
Nel 2013 sono stata candidata alle amministrative nel Comune di Avellino e nel 2015 alle regionali in Campania ottenendo, in entrambi i casi, un ottimo risultato che, tuttavia, non mi ha consentito di essere eletta.
Nel 2014 sono stata promotrice dell’introduzione nell’amministrazione di Avellino dei referendum propositivo, consultivo e abrogativo, che sono strumenti di democrazia diretta di cui i cittadini hanno bisogno per essere partecipi e protagonisti della vita pubblica. Contro l’immobilismo del Comune ho anche depositato un ricorso al Tar.
Nel 2015 ho scritto la mia prima proposta di legge riguardante la difesa dei diritti dei cittadini nei concorsi pubblici per consentire a tutti i laureati di partecipare ai bandi a prescindere dal voto conseguito.
Con il gruppo locale abbiamo condotto tante battaglie a difesa dell’ambiente, raccogliendo – ad esempio – migliaia di firme per la tutela della Valle del Sabato, zona martoriata da un forte inquinamento.
Nel 2018 ho partecipato alle primarie online del M5S per essere candidata alle elezioni politiche nella Circoscrizione Campania 2 – 01. Sono stata inserita nel listino al secondo posto e, in virtù dell’ottimo risultato conseguito dal Movimento 5 Stelle, sono stata eletta deputata della Repubblica italiana, scegliendo di far parte della Commissione permanente XI “Lavoro pubblico e privato” (di cui sono stata capogruppo per un anno) e della Bicamerale sulle “Questioni regionali”.
Come è nato il progetto e la squadra Lavoro per il Team del Futuro?
Ho deciso di candidarmi a facilitatrice per l’area lavoro e famiglia in quanto da avvocato e da ex capogruppo in commissione lavoro ho avuto modo di approfondire tematiche fondamentali per tutti noi cittadini italiani.
Da capogruppo ho seguito in prima persona e con i miei colleghi di commissione provvedimenti importanti come il decreto dignità e il reddito di cittadinanza che ha restituito orgoglio a migliaia di cittadini che avevano perso speranza nel lavoro.
Candidarmi a facilitatore è una grande responsabilità, lo so, ma per me significa mettere a disposizione del movimento le mie competenze e l’entusiasmo che serve per affrontare nuove sfide e nuove battaglie. Il mio impegno sarà rivolto in primo luogo alla base, ai nostri attivisti, a quelle persone che dedicano il loro tempo al bene comune, ripartire dal basso per raggiungere risultati e avere visione più ampia.
Il progetto è nato dall’apporto di tutti i membri del team, professionisti che a titolo gratuito hanno avuto il piacere di partecipare. Ad ogni membro del Team lavoro ho fatto scegliere una parte del programma da implementare. Tutto condiviso perché da sola come facilitatrice non sarei nessuno, la squadra invece vince.
Quali ritieni siano le principali e più urgenti criticità in questo settore?
In breve:
Il progetto che intendiamo realizzare nell’arco temporale di 3 anni complessivi ha come obiettivi:
1. il contrasto ad ogni forma di discriminazione e diseguaglianze di genere, il c.d. gender pay gap
2. il rafforzamento della legalità e dei diritti e la garanzia della sicurezza nei luoghi di lavoro;
3. la formazione permanente, la ricollocazione e il contrasto al precariato;
4. la lotta al mobbing;
5. il riconoscimento delle nuove professioni, la Gig Economy e la tutela delle Partite IVA. Per le Partite IVA, occorre ridurre il peso dei costi fissi derivanti dagli oneri contributivi in fase di start-up, al fine di anticipare e facilitare l’avvio di forme imprenditoriali. Inoltre, si cercherà, attraverso un serrato confronto con gli Enti previdenziali e le Istituzioni competenti, di trovare soluzioni che le tutelino in caso di contrazione reddituale dovuta a circostanze contingenti ed imprevedibili.
6. Un focus verrà attivato sulle Casse Previdenziali professionali, sia per migliorare gli
strumenti previsti a sostegno del reddito dei professionisti iscritti sia per uniformare, per quanto possibile ed in ottemperanza alle norme di settore (d.lgs. 509/1994 e d.lgs. 103/1996), gli adempimenti richiesti ai singoli professionisti. Ferma, infatti, l’autoregolamentazione delle Casse previdenziali professionali, si ritiene doveroso stabilire un requisito minimo comune di tutela inderogabile al di sotto del quale le Casse professionali non posso scendere.



