PREVIEW – LE PROSSIME MOSTRE ALLA TRIENNALE DI MILANO

TRIENNALE DI MILANO

Le mostre future

ARTICO.
ULTIMA FRONTIERA

8 FEB – 25 MAR 2018

La mostra presenta circa sessanta fotografie su paesaggi ed abitanti di Groenlandia, Islanda e Siberia, scattate da tre maestri della fotografia di reportage, quali Ragnar Axelsson (Islanda, 1958), Carsten Egevang (Danimarca, 1969) e Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957).
La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà. Sono questi gli argomenti attorno cui ruota la mostra ARTICO. ULTIMA FRONTIERA™.
L’esposizione, curata da Denis Curti e Marina Aliverti, è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, su un’ampia regione del Pianeta, che comprende la Groenlandia, la Siberia e l’Islanda, e sulla vita della popolazione Inuit, di soli 150.000 individui, costretti ad affrontare nella loro esistenza quotidiana le difficoltà di un ambiente ostile.Accanto alle potenti immagini di una natura infranta e al contempo affascinante, tre documentari arricchiscono la narrazione delle regioni del Nord: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gamma; Chasing Ice, diretto dal fotografo e film-maker americano James Balog; The Last Ice Hunters, un documentario dei registi sloveni Jure Breceljnik e Rožle Bregar.
Una giornata dedicata al cambiamento climatico arricchisce il tema della mostra: il 27 febbraio 2018 si svolge in Triennale il Summit on Climate Change, durante il quale scienziati, politici ed imprenditori italiani ed internazionali presentano i loro ultimi risultati sul tema del cambiamento climatico. Dovrebbe trattarsi, per Milano, di una delle rare occasioni di dibattito su questi temi così attuali.

Print is Art, Art is Print
Una visione contemporanea dell’arte di stampa

12 GEN – 4 FEB 2018

Un buon osservatore sa vedere in uno stampato quel magico intreccio di fili invisibili che attraversano gli occhi e arrivano dritti al cuore. Un sottile equilibrio di colori, profumi e materiali tutti volti a nobilitare e valorizzare il progetto, rendendolo innovativo e originale e soprattutto in grado di stupire ed emozionare. 
Print is Art, Art is Print è la celebrazione per Fontegrafica, azienda leader nelle arti grafiche, di anni di sensibilizzazione culturale nei confronti dei protagonisti del settore grafico, che ha visto la nascita di iniziative come “Imprinting”, workshop in azienda, e di Effepuntozero, atelier di stampa d’arte che si sta proponendo come punto di riferimento per artisti e fotografi nazionali e internazionali.L’installazione vuole mostrare a un pubblico nuovo e sicuramente sensibile quegli elementi nascosti che l’occhio esperto dello stampatore sa individuare e valorizzare per elevare un semplice stampato a opera d’arte.
Con l’incontro di presentazione “Case Study”, che anticiperà l’inaugurazione della mostra, quattro progetti grafici rappresentativi di questo concetto verranno raccontati attraverso gli occhi e le parole dei loro protagonisti, evidenziandone le peculiarità di “contenitore di idee” che, attraverso mani sapienti, si trasformano in dettagli unici che fanno di un libro, una rivista, un pack o un qualsiasi progetto stampato, un oggetto reale e dall’elevato valore aggiunto

999
Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo

12 GEN – 2 APR 2018

La casa, a cavallo tra il mondo fisico e quello digitale: nuovi immaginari che trasformano le nostre esistenze. Una mostra collaborativa e mutante in funzione del tempo e dello spazio. 999 domande per 999 modi di abitare possibili. L’abitazione come non l’abbiamo mai vista prima.
999 domande sull’abitare contemporaneo. Trasformazioni tecnologiche, sociali, economiche. La casa, il senso di dimora, le residenze del nostro vivere.

Un palinsesto di esperienze italiane affiancati da una serie di ospiti internazionali in grado di coinvolgere il grande pubblico in maniera interattiva e partecipata grazie a una serie di ambientazioni fisiche, digitali e social.
Una mostra da guardare, da toccare, da provare. Detto anche: “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.

Una grande mostra sull’abitare che è in prima istanza una grande casa, con i suoi vari ambienti, situazioni, attività e relazioni. Il visitatore compie un vero e proprio viaggio nell’abitazione di un futuro che si è fatto presente, spostandosi da un ambiente all’altro e interagendo in prima persona con tutta una serie di nuovi modi di “abitare”.
La casa non è dunque intesa come un luogo, quanto piuttosto un’esperienza. Questa mostra vuole raccontare queste nuove “esperienze” dell’abitare.
Un abitare nuovo dove il confine tra l’interno e l’esterno è diventato labile e incerto. Una casa che si apre al mondo, una città che accoglie forme e modalità diverse dell’abitare e del vivere

Materialmente

#3 Biological Rules

10 GEN – 11 FEB 2018

La Triennale di Milano presenta Materialmente, una serie di piccole mostre, 5 appuntamenti, che presentano il lavoro di giovani artisti/scultori capaci di rileggere in chiave moderna i materiali della tradizione.
Biological Rules è il terzo appuntamento della serie che presenta il lavoro dell’artista toscana Beatrice Gallori.
C’è un conflitto eterno tra la materia organica e quella inorganica, tra l’esuberanza miracolosa delle cellule e la fissità stolida del composto privo di vita, tra la forma in fieri e quella solidificata, tra la sfera e il cubo, tra il caos e il cosmo, tra l’apollineo e il dionisiaco. Si gioca nell’interstizio tra queste diadi, il lavoro di Beatrice Gallori cioè nel punto in cui sembra che l’essere aggredisca il non essere, o che il non essere prevalga infine sull’essere. Un lavoro di una raffinata lucentezza che fa della Gallori una delle artiste più interessanti della sua generazione: a metà tra la cultura pop degli anni Ottanta (per l’uso dei materiali lucidi e colorati), lo Spazialismo degli anni Sessanta (per le estroflessioni oltre la bidimensionalità), e l’arte concettuale più recente legata alle scoperte della scienza e della biologia. In questa serie di oggetti, rigorosamente rossi, la tensione tra vita e morte assume una prospettiva specchiata, piena di rimandi e riflessioni, in cui la dimensione estetica sublima la forza di una ricerca sui materiali che dura da anni.

Acqua, luce, benessere
Un’architettura alpina contemporanea

9 GEN – 21 GEN 2018

In mostra gli esiti del concorso per la realizzazione di un centro termale wellness nel cuore di Ponte di Legno. I progetti sono firmati da aMDL – Architetto Michele De Lucchi, Archea Associati, CZA Cino Zucchi Architetti, Lissoni Architettura e Substantial Architecture.
La mostra presenta al grande pubblico tutti i cinque progetti di aMDL – Architetto Michele De Lucchi, Archea Associati, CZA Cino Zucchi Architetti, Lissoni Architettura e Substantial Architecture, che hanno partecipato al concorso indetto da SIT, Società Impianti Turistici Ponte di Legno per un nuovo centro termale e wellness a Ponte di Legno (BS), gioiello dell’Alta Valle Camonica all’interno del Comprensorio Pontedilegno-Tonale, paradiso naturale incastonato tra le montagne della Lombardia e del Trentino.
Portare l’architettura contemporanea nel territorio alpino rappresenta la sfida e insieme la volontà di accogliere la “migliore qualità progettuale” per “dare forma a segni inediti”, architetture consapevoli capaci di trasformare “nuovi monumenti contemporanei in case aperte, frammenti di un futuro migliore” per il paesaggio italiano, commenta il curatore Luca Molinari.
Il progetto di allestimento a cura di Vudafieri-Saverino Partners con Cristofori Santi Architetti, organizza lungo 6 clusters un percorso in cui conoscere e approfondire senza ridondanze le proposte e il profilo dei team di progetto guidati da Marco Casamonti, Michele De Lucchi, Cino Zucchi, Piero Lissoni e Camillo Botticini con Francisco Mangado oltre allo straordinario contesto entro il quale sorgerà il Centro termale.
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Paola Pizzighini

Sono Avvocato Giuslavorista con 10 anni di esperienza nei più affermati studi legali Milanesi a cui è seguita una lunga esperienza in Confindustria in cui ho potuto sviluppare le mie capacità relazionali ed empatiche nelle relazioni industriali e istituzionali.

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