«La decisione maturata all’interno dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, di negare ancora una volta il patrocinio al “PRIDE” purtroppo non sorprende.
Del resto, la legislatura si era aperta con il maldestro tentativo, bocciato, di cancellare le carriere Alias. Questa destra sarà ricordata per non aver fatto nulla, se non prendersela a turno con i lavoratori in sciopero, i cortei degli studenti, chi manifesta in difesa dell’ambiente e i rave party.
In questo contesto il “PRIDE” è ogni anno perfetta occasione per chi governa questa Regione, di rivendicare a favore di propaganda ciò che di fatto è solamente un tuffo all’indietro.
Ricordo infatti come, su iniziativa del M5s nel 2022, il Consiglio regionale riconobbe la manifestazione accordando al Consigliere Violi di parteciparvi con la fascia istituzionale.
I “Pride” rappresentano un momento di partecipazione collettiva, volto a promuovere uguaglianza, inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione basata su orientamento sessuale, identità di genere ed espressione di genere.
Regione Lombardia invece di sostenere tutto questo, perde ogni anno l’occasione per tendere la propria mano. Noi crediamo che compito di un buon Governo dovrebbe essere quello di promuovere rispetto e uguaglianza»


