Sanità, “Cresce la domanda di servizi per la diagnosi precoce, ma la capacità del sistema pubblico lombardo resta insufficiente”

Sanità, “Cresce la domanda di servizi per la diagnosi precoce, ma la capacità del sistema pubblico lombardo resta insufficiente”

In III Commissione Sanità di Regione Lombardia, è stata illustrata la relazione sulle disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento e individuazione precoce dei segnali predittivi.

I dati recenti sul percorso di valutazione e diagnosi nei servizi pubblici e privati della Regione Lombardia evidenziano segnali preoccupanti. L’incremento delle richieste potrebbe indicare un trend emergenziale, ma non si registra un corrispondente aumento della capacità di risposta del sistema pubblico.

“La Regione deve intervenire con urgenza per rafforzare risorse umane e finanziarie nei centri pubblici – dichiara la Consigliera Regionale Paola Pizzighini – Non possiamo permettere che la crescente domanda di servizi ricada sulle famiglie o generi disuguaglianze territoriali”.

“Le analisi mostrano inoltre forti disparità tra le ATS: mentre alcune superano il 92% di completamento dell’iter valutativo, altre, come l’ATS 328, restano sotto l’81%. Tali differenze rischiano di creare iniquità nell’accesso ai servizi e nei tempi di attesa, in contrasto con il principio di uniformità previsto per il servizio sanitario regionale. Tutto questo rende difficile garantire interventi precoci fondamentali per la salute dei bambini e delle famiglie. Serve una Regione che monitori e intervenga in modo concreto”.

La relazione evidenzia infine che una quota significativa delle valutazioni è affidata a équipe private autorizzate, con un’età media di diagnosi più alta rispetto ai centri pubblici UONPIA, aumentando i costi a carico delle famiglie e sollevando dubbi di equità.

“Non possiamo accettare che le famiglie lombarde siano costrette a sostenere spese aggiuntive per ricevere un servizio che dovrebbe essere garantito dal sistema pubblico. Chiediamo alla Giunta regionale azioni immediate per ridurre le disuguaglianze e garantire diagnosi precoci a tutti i bambini, indipendentemente dal territorio in cui vivono”, conclude la consigliera Pizzighini.

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