Sostengo con convinzione la campagna dell’Associazione Italiana Dislessia “Dislessia. Solo un altro modo di vedere il mondo”, che ci ricorda una verità fondamentale: la dislessia non è un limite, ma un diverso modo di osservare e interpretare la realtà.
Gli occhiali turchese, simbolo della campagna, rappresentano proprio questo: uno sguardo nuovo, creativo, capace di cogliere prospettive che spesso restano invisibili.
Non correggono la vista, allargano la prospettiva. E diventano anche un segno di riconoscimento e di appartenenza per chi vive ogni giorno i Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Nell’ultimo anno ho avuto il piacere di collaborare attivamente con Associazione Italiana Dislessia , un confronto prezioso che ha prodotto risultati concreti.
Come consigliera regionale ho sostenuto fin da subito i diritti delle persone con DSA, promuovendo momenti di approfondimento, eventi dedicati e portando questo tema dentro le istituzioni.
Ma soprattutto ho lavorato perché alle parole seguissero i fatti: attraverso la mia attività in Consiglio regionale siamo riusciti a ottenere risorse e fondi di Regione Lombardia destinati al sostegno delle persone dislessiche e delle loro famiglie, perché l’inclusione passa anche da politiche pubbliche serie e strutturate.
Rendere visibile ciò che spesso resta invisibile è una responsabilità collettiva.
Continuare a costruire una scuola, un lavoro e una società più inclusivi è un impegno che porto avanti ogni giorno, dentro e fuori le istituzioni.
La dislessia è solo un altro modo di vedere il mondo. Sta a noi imparare a guardarlo con occhi più aperti.


