Ticket doppi per esami che si possono fare insieme: la Regione la smetta di fare cassa sui cittadini

Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia: “Ho presentato un’interrogazione alla Giunta di Regione per denunciare la pratica dei “ticket doppi” su esami diagnostici che potrebbero essere svolti nella stessa seduta.
Ci sono cittadini che, prenotando tramite CUP telefonico, si ritrovano due appuntamenti in giorni diversi e due ticket da pagare per esami che si possono fare insieme, come l’ecografia dell’anca destra e sinistra o l’ecografia arteriosa e venosa degli arti inferiori.
Una situazione inaccettabile, che sa tanto di ingiustizia e di cassa sulla pelle dei lombardi.
In molti casi, infatti, la stessa tipologia di esami, se prenotata allo sportello ospedaliero, viene eseguita in un’unica seduta con un solo ticket.
Se a seconda del canale di prenotazione paghi uno o due ticket, non è un dettaglio tecnico: è una palese disparità di trattamento.
La Regione deve dire chiaramente se questa prassi è prevista dalle norme o se è il risultato di scelte organizzative sbagliate.
Ho chiesto alla Giunta se la duplicazione di appuntamenti e ticket sia davvero imposta dal nomenclatore tariffario o derivi da decisioni del CUP e delle strutture sanitarie; se esistano linee guida regionali per accorpare in un’unica seduta gli esami su distretti anatomici contigui o speculari e quali misure urgenti si intendano adottare per eliminare le differenze tra prenotazioni telefoniche, online e allo sportello.
Regione Lombardia deve mettere al centro i cittadini: stessi esami, stesse regole, stesso ticket, indipendentemente da come si prenota.
Chiedo che si ponga fine subito a queste storture e che si garantisca a tutti un accesso equo, semplice e non penalizzante al servizio sanitario regionale”, conclude la 5 Stelle Pizzighini.
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