«Siamo estremamente soddisfatti di aver finalmente acceso i riflettori sulla vertenza Nestlé in un’aula istituzionale. Il territorio milanese e lombardo non può permettersi di perdere pezzi importanti del proprio tessuto occupazionale qualificato.
Seguiamo con attenzione e valutiamo positivamente le trattative in corso tra l’azienda e le rappresentanze sindacali, che si stanno muovendo nell’esclusivo interesse e a tutela dei lavoratori, con l’obiettivo di raggiungere un accordo condiviso e ridurre drasticamente il numero degli esuberi rispetto ai 185 iniziali»
Un elemento di particolare rilievo emerso durante l’audizione riguarda lo stato attuale delle trattative: a oggi, infatti, non è stata ancora aperta formalmente alcuna procedura di licenziamento o di mobilità collettiva.
Questo clima di confronto offre una finestra temporale fondamentale per definire i dettagli dell’accordo e gestire gli esuberi in modo non traumatico.
Per la definizione complessiva del piano e la riqualificazione del personale ci sarà tempo fino al 2027, un margine considerato congruo dalle parti per trovare soluzioni occupazionali solide e durature.
Accanto agli strumenti di gestione della transizione viene accolto con favore l’annuncio da parte dell’azienda di futuri investimenti in Lombardia, finalizzati a recuperare competitività in un mercato in rapida evoluzione tecnologica ed economica.
«Il fatto che ci sia tempo fino al 2027 per gestire la situazione e che l’azienda guardi a futuri investimenti sul territorio sono segnali incoraggianti. Ora chiediamo a Regione Lombardia di continuare a seguire da vicino l’evoluzione delle trattative.
Continueremo a vigilare affinché gli impegni annunciati oggi vengano interamente formalizzati e rispettati» concludono i portavoce pentastellati a margine dell’audizione svoltasi questa mattina in IV Commissione della Regione Lombardia sulla complessa vertenza che colpisce il sito Nestlé di Assago.
L’incontro, fortemente voluto dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Lombardia, ha permesso di fare il punto sul piano di riorganizzazione aziendale e sulle prospettive occupazionali del territorio.


