“Abbattimento di fauna selvatica al Parco dei Giganti, servono chiarezza e alternative più sostenibili”
Ho depositato un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale in merito all’intervento di abbattimento di conigli e nutrie avvenuto lo scorso 22 agosto all’interno del Parco dei Giganti di San Giuliano Milanese, eseguito dalla Polizia Provinciale di Milano con il supporto delle Forze dell’Ordine.
L’operazione ha suscitato forte indignazione e sconcerto tra i cittadini, che hanno percepito le modalità come cruente e poco rispettose del benessere animale, oltre che caratterizzate da scarsa trasparenza e da un’assenza di confronto pubblico preventivo.
“La gestione della fauna selvatica è una materia delicata che richiede equilibrio tra tutela della biodiversità, sicurezza dei cittadini e rispetto del benessere animale – dichiara Pizzighini –.
Non possiamo ridurre tutto a interventi di abbattimento, senza prima valutare soluzioni alternative come programmi di sterilizzazione o trasferimenti in aree idonee”.
Con l’interrogazione la Consigliera chiede di chiarire quali siano state le valutazioni tecniche e scientifiche alla base della scelta dell’abbattimento e se siano state prese in considerazione opzioni meno cruente.
L’obiettivo è conoscere se siano state effettuate verifiche sugli impatti ecologici e sociali dell’operazione, quali valutazioni di rischio per la sicurezza dei cittadini siano state condotte e in che modo la Regione intenda promuovere linee guida per una gestione più sostenibile e partecipata della fauna nei parchi urbani.
“I cittadini hanno diritto a essere informati e coinvolti nelle scelte che riguardano i loro spazi verdi – prosegue Pizzighini –.
La Regione Lombardia deve farsi carico non solo della gestione tecnica del problema, ma anche della dimensione sociale e culturale, promuovendo strumenti che aiutino i Comuni a coniugare sicurezza, tutela ambientale e rispetto per gli animali”.
“L’abbattimento non può diventare la scorciatoia ordinaria. La politica deve saper proporre soluzioni che tengano insieme le esigenze della comunità, la sicurezza pubblica e la sensibilità diffusa verso gli animali.
Ringrazio le associazioni che ci hanno segnalato il problema”.



