Crisi LPE Baranzate, audizione in Regione Lombardia.
Pizzighini: “Salvaguardare i posti di lavoro a rischio”
Questa mattina, in IV Commissione Attività produttive del Consiglio Regionale della Lombardia, si è tenuta l’audizione dei rappresentanti sindacali e aziendali in merito alla difficile situazione della LPE di Baranzate, società attiva nella produzione di macchinari altamente tecnologici per la filiera dei semiconduttori.
Presenti i vertici aziendali, le rappresentanze sindacali e il sindaco di Baranzate.
Durante l’audizione, la proprietà ha annunciato tra i 60 e i 70 esuberi a causa della crisi di mercato.
Così Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e componente della IV Commissione: “La vicenda della LPE s.p.a. non riguarda soltanto i lavoratori che stanno vivendo un clima di incertezza e che rischiano di perdere il posto di lavoro, ma l’intero sistema produttivo e tecnologico del nostro Paese.
Parliamo di un’azienda che realizza macchinari unici al mondo, fondamentali per la catena di produzione dei chip, un settore che l’Europa e l’Italia considerano strategico.
Non possiamo permetterci di disperdere un patrimonio di competenze e professionalità così prezioso. Chiediamo alla Giunta regionale di aprire subito un tavolo istituzionale coordinato con quello ministeriale alla presenza di azienda e i sindacati. La priorità deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro e il rilancio del sito produttivo, anche attraverso investimenti che permettano di mantenere e sviluppare la capacità tecnologica della LPE. È un dovere verso i lavoratori e verso il futuro industriale della Lombardia”.
In passato il Governo è intervenuto con lo strumento della golden power per proteggere l’azienda da acquisizioni estere potenzialmente dannose: “Quel precedente dimostra che lo Stato ha riconosciuto il valore strategico di questa realtà.
Ora non possiamo restare fermi: serve un’azione rapida e coordinata delle istituzioni per dare certezze a chi lavora e per non perdere un tassello fondamentale della nostra filiera tecnologica”, conclude la consigliera Pizzighini.



