Lavoro, a Milano operai in protesta – Il lavoro non si sfrutta, si rispetta! Il M5S da oltre 10 anni si batte per introdurre in Italia il salario minimo.
Una decina di lavoratori sono stati costretti, dall’esasperazione, a salire su un ponteggio per chiedere una cosa semplice: essere pagati per il lavoro che hanno già svolto.
Non siamo di fronte a un gesto dimostrativo qualunque, ma alla fotografia cruda di un Paese che troppo spesso volta le spalle a chi si spezza la schiena ogni giorno, sotto il sole e sotto la pioggia, per costruire le nostre città, le nostre case, il nostro futuro.
La sicurezza sul lavoro e la dignità del lavoro devono tornare centrali nel dibattito pubblico.
Non è accettabile che in Italia ci siano ancora cantieri dove si lavora senza certezze, senza tutele, senza rispetto per chi lavora.
A questi lavoratori va tutta la nostra solidarietà.
Ma le parole non bastano: chiediamo subito chiarezza, giustizia e il pagamento immediato delle spettanze dovute.
Noi continueremo a dare voce a chi non ce l’ha.
A portare nelle Istituzioni la voce di chi lavora, lotta e troppo spesso viene dimenticato.
Non solo.
Il salario minimo è una misura di equità e dignità che già esiste in 22 Paesi europei su 27.
Da oltre dieci anni il Movimento 5 Stelle si batte per introdurlo anche in Italia, che, malgrado i proclami di maggioranza e Governo, resta maglia nera per i salari nell’area Ocse.
Il lavoro non si sfrutta.
Il lavoro si rispetta.



