Licenziamenti Yoox, audizione in Regione. Pizzighini (M5S): “Trovare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro”

Licenziamenti Yoox, audizione in Regione. Pizzighini (M5S): “Trovare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro”

Paola Pizzighini (Consigliera regionale M5s Lombardia): «La decisione di Yoox di procedere con 211 licenziamenti, 46 solo a Milano, rappresenta un segnale preoccupante per l’intero tessuto produttivo lombardo.

Parliamo di un’azienda che negli anni ha rappresentato un’eccellenza italiana nel settore della moda digitale e dell’e-commerce di lusso, ma che oggi rischia di diventare un caso emblematico di crisi industriale, le cui conseguenze sociali avranno pesanti ripercussioni per i territori interessati.
La sospensione temporanea dei licenziamenti, annunciata dall’azienda fino a novembre, rappresenta sicuramente un segnale positivo, ma non può bastare.

Serve un impegno concreto e condiviso per tutelare i posti di lavoro, garantire continuità produttiva e logistica, e sostenere il tessuto economico della nostra regione.

Peraltro, la società – recentemente rilevata dal gruppo tedesco Mytheresa che ha un bilancio positivo – non ha mai proposto il ricorso agli ammortizzatori sociali e agli strumenti di sostegno al reddito e non ha ancora avviato ricollocamenti interni.
Durante l’audizione in IV Commissione, ho ribadito la necessità che le imprese assumano una responsabilità sociale concreta nei confronti dei propri dipendenti e dei territori in cui operano.

In questo ambito anche le Istituzioni, quali Regione Lombardia, sono chiamare a fare la propria parte.

Non possiamo limitarci a soluzioni parziali, come incentivi all’esodo o buonuscite individuali, perché queste misure non risolvono il problema della disoccupazione, né tutelano la continuità produttiva delle aziende» così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Paola Pizzighini, a margine dell’audizione della società “Yoox”, svoltasi questa mattina nell’ambito dei lavori della IV Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia.

La multinazionale con sedi a Milano e Bologna ha avviato a settembre una procedura di licenziamento collettivo che prevede 211 esuberi sul territorio nazionale, 46 solo a Milano.

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