“Licenziamento dopo un tumore: un fatto grave, serve chiarezza e tutela per tutte le lavoratrici fragili”
Milano, 20 ottobre 2025 – “La vicenda della lavoratrice licenziata dopo un intervento per tumore al seno presso la Recuperator di Rescaldina è una storia che lascia indignati.
Se confermata, ci troviamo di fronte a un fatto gravissimo che mina i principi fondamentali di dignità e tutela del lavoro, soprattutto nei confronti di chi sta affrontando un percorso di cura e guarigione.”
Lo dichiara Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, commentando la notizia resa pubblica dalla Cgil.
“È inaccettabile che una donna che ha dimostrato coraggio e forza nel rientrare al lavoro dopo un periodo così difficile venga ‘scaricata’ con la motivazione della mancanza di lavoro, mentre contestualmente si registrano nuove assunzioni nello stesso reparto.
Chiedo che la Regione Lombardia, attraverso la Consigliera di Parità e gli uffici competenti, verifichi immediatamente la correttezza del comportamento dell’azienda e dell’agenzia interinale coinvolta.”
“La precarietà e la somministrazione non possono diventare strumenti per aggirare i diritti fondamentali delle persone – aggiunge Pizzighini –. È necessario che tutte le istituzioni, a partire dalla Regione, si facciano garanti del rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori fragili, e che le aziende vengano chiamate a rispondere della coerenza tra i loro codici etici e le loro azioni concrete.”
“Il Movimento 5 Stelle Lombardia continuerà a battersi affinché la malattia non diventi mai un motivo di discriminazione, e perché nessuna donna venga lasciata sola di fronte alla malattia e all’ingiustizia.”
Paola Pizzighini
Consigliera Regionale M5S Lombardia



