Oggi si celebra l’intitolazione ufficiale dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. Una scelta che continuiamo a ritenere profondamente sbagliata.
Malpensa è una porta internazionale della Lombardia e del Paese. Avrebbe meritato un nome capace di rappresentare una memoria condivisa, non una decisione divisiva, nata da una forzatura politica e trasformata in una passerella del centrodestra.
Il tema non è negare il ruolo politico e imprenditoriale di Berlusconi. Il tema è chiedersi se un’infrastruttura pubblica così importante debba diventare il simbolo identitario di una sola parte politica.
Noi pensiamo di no.
La Lombardia avrebbe bisogno di investimenti, trasporti efficienti, collegamenti migliori, servizi all’altezza di uno scalo internazionale. Invece il centrodestra preferisce intestarsi targhe, cerimonie e operazioni simboliche.
Ancora una volta si sceglie la propaganda al posto delle priorità dei cittadini.
Malpensa appartiene alla Lombardia, non alla memoria di un partito.


